Il grafico rappresenta la relazione tra la percentuale di favorevoli ai matrimoni gay e il GDP pro capite del 2008 per un campione di paesi UE. E' evidente che la relazione è abbondantemente positiva, cioè nei paesi in cui questa percentuale è maggiore, maggiore è il GDP (ok, i paesi ex-est hanno altri motivi per essere attualmente particolarmente poveri. Rifacendo la stima senza di loro il coefficiente rimane abbondantemente positivo. Rifacendola solo per loro il coefficiente rimane altamente significativo, p-value: 5.6%). Che diventando favorevoli ai matrimoni gay si diventi anche più ricchi? Ovviamente no. E' però probabile che l'essere favorevole ai matrimoni gay sia correlato con una maggiore apertura mentale, una maggiore disponibilità nei confronti delle "minoranze" (donne, stranieri, omosessuali, giovani, informatici, chimici, ingegneri, scienziati, ecc.), in particolare della loro ascesa socio-economica. In un mondo dove è essenziale l'emersione dei talenti e delle capacità di innovazione, questo atteggiamento diventa cruciale. Essere favorevole ai matrimoni gay è probabilmente una buona spia dei tratti culturali di un paese, e dove vi è maggiore bigottismo sono probabilmente diffusi comportamenti che non fanno bene all'economia che ha bisogno, come accennato, di innovazione e di assunzione di rischio. Un paese turbato dall'idea che due persone dello stesso sesso si possano sposare, e che non si azzarda a varare leggi decenti in questo senso (mi viene in mente casualmente l'Italia), ha poche speranze di porsi su un sentiero di sviluppo economico moderno. Più proabile una transizione verso un modello premoderno, stile Sacro Romano Impero.
domenica 30 agosto 2009
Matrimoni gay
Il grafico rappresenta la relazione tra la percentuale di favorevoli ai matrimoni gay e il GDP pro capite del 2008 per un campione di paesi UE. E' evidente che la relazione è abbondantemente positiva, cioè nei paesi in cui questa percentuale è maggiore, maggiore è il GDP (ok, i paesi ex-est hanno altri motivi per essere attualmente particolarmente poveri. Rifacendo la stima senza di loro il coefficiente rimane abbondantemente positivo. Rifacendola solo per loro il coefficiente rimane altamente significativo, p-value: 5.6%). Che diventando favorevoli ai matrimoni gay si diventi anche più ricchi? Ovviamente no. E' però probabile che l'essere favorevole ai matrimoni gay sia correlato con una maggiore apertura mentale, una maggiore disponibilità nei confronti delle "minoranze" (donne, stranieri, omosessuali, giovani, informatici, chimici, ingegneri, scienziati, ecc.), in particolare della loro ascesa socio-economica. In un mondo dove è essenziale l'emersione dei talenti e delle capacità di innovazione, questo atteggiamento diventa cruciale. Essere favorevole ai matrimoni gay è probabilmente una buona spia dei tratti culturali di un paese, e dove vi è maggiore bigottismo sono probabilmente diffusi comportamenti che non fanno bene all'economia che ha bisogno, come accennato, di innovazione e di assunzione di rischio. Un paese turbato dall'idea che due persone dello stesso sesso si possano sposare, e che non si azzarda a varare leggi decenti in questo senso (mi viene in mente casualmente l'Italia), ha poche speranze di porsi su un sentiero di sviluppo economico moderno. Più proabile una transizione verso un modello premoderno, stile Sacro Romano Impero.
The Doughboys
Grazie di esistere. Nel paese dell'illegalità a senso unico (cioè si va in galera se si falsifica una Vuitton ma non se si falsifica un bilancio), c'è qualcuno che contribuisce a ristabilire un minimo di proporzioni. Info qui.
mercoledì 15 luglio 2009
Più mogli per tutti

MOGLIE ITALIANA E UNA MAROCCHINA, CONDANNATO PER BIGAMIA: Una, Stefania, italiana, originaria di Pavia; l'altra marocchina, Fatim, di tre anni piu' giovane.
da Repubblica di oggi.Ora, io capisco che per ora la bigamia non sia contemplata dal nostro ordinamento, essendo ovviamente manifestazione di una cultura "inferiore" (http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=13709). Ma perchè non pensare seriamente di introdurla? Dopo il lodo Alfano mi sembrerebbe la logica conseguenza per sanare, almeno dal punto di vista legale, l'ennesima posizione (oopppssss...) borderline del Papi...
martedì 14 luglio 2009
domenica 12 luglio 2009
venerdì 1 maggio 2009
tre gradi di separazione
Ecco spiegata la partecipazione di Berlusconi al diciottesimo compleanno di Noemi (vedi foto). E' la figlia dell'autista di Craxi. Quindi, è solo un problema di social network: Berlusconi era "amico" di Craxi, Craxi aveva (almeno) un autista, questo autista ha una figlia. Ergo, tra Berlusconi e Noemi esistono tre gradi di separazione. Ma la domanda è: Berlusconi partecipa ai compleanni di tutte le figlie (o figli) di tutti gli autisti/maggiordomi/segretari di Craxi? Oppure, avendo una quantità di tempo limitata, sceglie di allocarla solo verso qualcuno che ha qualche caratteristica particolare, oltre che la breve distanza da lui nel network?
domenica 12 aprile 2009
Abruzzo, Italia

TG1, oggi, Pasqua 2009.
Voce fuori campo: ...tra i vari casi c' quello della signora Pina (?) che ha incontrato il premier Silvio Berlusconi e gli ha detto di avere perso la dentiera nel terremoto.
Giornalista: "Allora Signora Pina, che cosa le ha risposto il Presidente?"
Sig.ra Pina: "Mah, non mi ricordo, ero emozionata.."
Giornalista: "..Il Presidente le ha detto che le avrebbe fatto riavere la dentiera.."
Stacco. Immagini della Sig.ra Pina sul lettino di un dentista che manovra.
Voce fuori campo: "Ecco che la Sig.ra Pina potrà ora ringraziare il Presidente del Consiglio..."
In una vicenda come il terremoto dell'Abruzzo si possono ritrovare vari segni dello sfascio del paese. Dalle case che crollano quando non dovrebbero, allo scherno riservato ai "cervelli", come il ricercatore che aveva lanciato l'allarme restando inascoltato (e denunciato), all'eclatante, ennesima dimostrazione, del potere dei media.
Non riesco a non pensare in questi casi a come veniamo sistematicamente manipolati, a come soprattutto le nostre emozioni vengono pilotate. Termini come "sciame sismico" sono ora parte del nostro linguaggio quotidiano, come lo sono diventate "alimentazione e idratazione" dopo la vicenda di Eluana Englaro. Perchè non si fanno gare di solidarietà (sms da 1 euro, da 2 euro, trasmissioni ad hoc con presentatori in lacrime) per le famiglie dei morti sul lavoro? Perchè non si vanno a inquadrare i volti di coloro che hanno perso un fratello o un figlio in un barcone affondato? Perchè non ci bombardano il cervello con termini come "evasione fiscale" oltre che "sciame sismico"? Perchè, di fronte a una tragedia come un terremoto, non siamo LIBERI di provare semplicemente dolore e solidarietà verso chi ne è stato colpito?
lunedì 30 marzo 2009
Paternalismi, Socrate e Internet
mi chiamo YYY e sono il papà di un/una "esclusa/o", ovvero un/una di coloro che non hanno
colmato il debito formativo in Economia, ZZZ.
ZZZ le ha già scritto e probabilmente le ha manifestato tutto il suo stupore, la sua sorpresa, la sua amarezza, l'incredulità per quello che è successo.
Io ho voluto aspettare qualche giorno, ma alla fine ho deciso anch'io.
So di non avere il diritto di rivolgermi a lei direttamente, ma pensando che un insegnante non si sottrae mai al confronto in ossequio al principio che proprio dalla discussione e dal confronto possono emergere quelle verità che tante volte rimangono celate (Socrate), mi sono permesso di farlo, per sottoporre alla sua attenzione alcune mie considerazioni.
E' stato comunicato che alcuni ragazzi sono stati esclusi perchè in seguito a una verifica a posteriori (primo fatto strano la verifica a posteriori rispetto al momento dell'esame e la
firma del verbale, circostanza che potrebbe avere anche qualche rilievo giuridico) è risultato che abbiano copiato da Internet.
Ora io mi chiedo come prima cosa: si copia da Internet? o si fanno ricerche da cui si assume quanto di utile si possa trovare? Non è proprio Internet un moderno strumento di comunicazione e di diffusione di saperi? E poi è sicuro che altri non abbiano fatto la stessa cosa? Sono state passate in rassegna tutte le pagine di Internet che parlano dell'argomento? Quanti, magari più scaltri, più esperti possono aver fatto la stessa cosa utilizzando altre pagine senza essere scoperti. Ma poi prendere due righe (eventualmente) qua e là e comporre una relazione su un
argomento particolare, con un libro che fino all'ultimo non si trova, è davvero copiare? Si potrebbe, dunque, essere accusati di plagio? Mi consenta la franchezza: mi sembra tutto molto assurdo.
Non capisco sinceramente perché alla fine si sia scelto di penalizzare alcuni ragazzi per i quali (almeno io sono convinto) non si può dire che siano meno bravi degli altri.
ZZZ viene da un'esperienza difficile a WWW dove è stato/a finora e ha già accumulato un po' di
ritardo. Spero solo che questo fatto non la/lo penalizzi e soprattutto non lo/la scoraggi. Si sentiva dire che i ragazzi che non avessero recuperato i debiti avrebbero potuto avere delle conseguenze. Non so se questo è stato valutato fino in fondo. Mi auguro di cuore, non solo per ZZZ ovviamente, che non sia cosi e che possano recuperare con i tutor senza altri danni.
martedì 24 marzo 2009
Esami venduti, sequestrate 48 lauree Scandalo nell'università di Catanzaro
CATANZARO - Ha portato al sequestro di 48 lauree in giurisprudenza l'inchiesta della procura di Catanzaro sui presunti esami venduti all'Università "Magna Grecia". I destinatari del provvedimento di sequestro, fra i quali figurano anche avvocati che esercitano la professione forense e praticanti, sono indagati a vario titolo di corruzione, falso in atto pubblico, falso per induzione, soppressione e distruzione di atti, esercizio abusivo della professione forense.
INCHIESTA INIZIATA NEL 2007 - Gli avvocati che esercitano la libera professione sono dieci e sono iscritti a diversi ordini della Calabria ed anche in Regioni del nord dell'Italia. Ci sono poi 25 praticanti avvocati mentre altre tredici persone svolgono una professione che non riguarda l'attività forense. La Procura di Catanzaro ha provveduto a segnalare agli ordini professionali i nomi di coloro che risultano indagati nell'inchiesta ed ai quali è stato sequestrato il titolo di studio. L'inchiesta, coordinata dai sostituti procuratori Salvatore Curcio e Paolo Petrolo, è iniziata nel 2007 ed ha portato già alla condanna a tre anni di reclusione per un funzionario dell'ateneo calabrese, Francesco Marcello, accusato di aver ricevuto somme di denaro in cambio della falsificazione dei libretti universitari. Nel settembre dell'anno scorso, inoltre, la Procura ha sequestrato altre tredici lauree che, dopo il patteggiamento degli indagati, sono state confiscate
sabato 21 febbraio 2009
Lux Interior (21 ottobre 1946 - 4 febbraio 2009)
ciao Lux. "Urgh! A Music War" è stato fondamentale, la vostra performance in particolare. Vi ho visto al Rolling Stone, eravate un po' bolliti, ma che tu saresti morto non me lo sarei mai aspettato!
sabato 31 gennaio 2009
predicare bene, razzolare meglio, please

Ho votato PD. C'è una cosa che mi piacerebbe tanto dire a Veltroni: "Hai, in campagna elettorale, predicato la necessità di promuovere il RISCHIO e la MOBILITA' nella società? Benissimo, sono completamente d'accordo. Ma vorrei vedere gli stessi principi applicati all'interno del PD."Rischio: al prossimo congresso si presenti tutta la direzione dimissionaria, tutti i dirigenti accettino la sfida di competere con chiunque altro voglia prendere il loro posto. Si introducano le primarie sempre, a maggior ragione per il prossimo candidato premier.
Mobilità: nel PD deve avere la stessa probabilità di arrivare al vertice o in parlamento chi non ha alcun trascorso nel partito e chi ci sta già dentro. Questo è, pari pari, il concetto di perfetta mobilità sociale come lo si insegna a sociologia, economia, ecc.
venerdì 23 gennaio 2009
mercoledì 5 novembre 2008
sabato 25 ottobre 2008
pop's not dead
Sarà un caso, ma di recente ho ascoltato una sequenza di belle canzoncine pop come non ne sentivo da tempo..le elenco qui: Cansei de Ser Sexy, Wombats, Fuck Dress (di cui si riesce a incorporare il video da YouTube), Beck (Gamma Ray) e Kaiser Chiefs (Never Miss a Beat) (di cui la loro simpatica casa discografica non dà il permesso..e poi dicono di non scaricare musica)
speriamo che non piove
"Speriamo che non piove": questa è la battuta esilarante di Berlusconi sulla manifestazione di oggi del PD. Il congiuntivo, naturalmente, è un optional. L'intento dell'azione di questi tempi del governo su scuola e università (istituzioni con mille problemi, è chiaro) è evidente: evitare che gli italiani si istruiscano troppo. Non si sa mai, potrebbero iniziare a scandalizzarsi se il loro premier non sa i congiuntivi (oltre che l'inglese, vedi il video)
domenica 7 settembre 2008
Emma Marcegaglia
Premio assegnato per avere dichiarato, dopo avere partecipato all'operazione Alitalia che prevede la sospensione della normativa antitrust: "la stella polare di Confindustria rimane assolutamente a favore della concorrenza e delle liberalizzazioni" (Repubblica, 7 settembre 2008). Che sia il caso di regalarle un telescopio nuovo?
sabato 6 settembre 2008
giovedì 4 settembre 2008
Life on other planets is difficult
Vedendo il video di presentazione di Chrome, il browser di Google, mi è venuto il dubbio se l'Italia sia sullo stesso pianeta degli Stati Uniti. Nel video si vedono i tecnici di Google che spiegano le caratteristiche del nuovo prodotto che, a occhio, potrebbe sbaragliare il campo. A parlare sono dei giovani, uno yankee, un indiano, un cinese, una donna, ecc, che descrivono gli ingredienti fondamentali del loro prodotto, le IDEE. Concludono spiegando la filosofia dell'Open Source, abbracciata nella costruzione di Chrome.
Nel frattempo qui l'operazione imrenditoriale del momento è Alitalia, che con una manovra degna dei peggiori governi democristiani viene "salvata" dai soliti attempati imprenditori (Colaninno padre) e/o manager (Passera) legati a doppio e triplo filo alla politica, in un tripudio di conflitti di interessi (Marcegaglia e Colaninno figlio). Nei tempi morti invece continuiamo a fare campagne indegne contro gli stranieri, mettendo di fatto nel calderone trafficanti di uomini, dottorandi e tecnici di altri paesi, che ovviamente ci pensano due o tre volte prima di venire in Italia, spesso decidendo di non venirci affatto. Infine, nel tempo rimasto, facciamo riformare scuola, università (dove si dovrebbero produrre le IDEE) e pubblica amministrazione a un avvocato di Brescia che ha passato l'esame di stato a Reggio Calabria o a un professore universitario che dice in giro di avere avuto chances per vincere il Nobel, ma non ha una pubblicazione su una rivista decente (provate a scrivere "Renato Brunetta" in scholar.google.com, Google, appunto).
sabato 28 giugno 2008
avvocati
Innanzitutto la relazione va interpretata come correlazione, ma rimane il fatto che, almeno per me, non è così ovvio che dove ci sono molti avvocati il paese debba essere anche poco sviluppato. Secondo me questo è un chiaro sintomo di come gli incentivi in Italia non sono allineati in modo da condurre alla crescita economica. Per farla breve, il fatto di avere tanti avvocati implica che abbiamo meno ingegneri, informatici, matematici, di quanti ne avremmo potuto avere. La professione dell'avvocato essenzialmente opera in senso redistributivo rispetto alle risorse esistenti, drenandole risorse verso la propria categoria o verso quelle per cui prestano servizi, piuttosto che contribuire ad aumentare la dimensione della torta. Al contrario, ingegneri, informatici, matematici, ecc. sono professioni maggiormente associabili al progresso tecnologico, motore della crescita della torta. Ciò probabilmente contribuisce a far sì che l'Italia sia ormai in fondo alla UE.
In Italia, dunque, apparentemente gli incentivi a diventare avvocato sono molto forti. Perchè? I motivi non sono forse molto misteriosi (al di là della rilevanza di fattori culturali tipo "avere il figlio avvocato"): i) la professione ha forti barriere all'entrata, a partire dall'esame di stato. I recenti tentativi di introdurre più concorrenza (abolizione delle tariffe minime, possibilità di farsi pubblicità) hanno incontrato resistenze fortissime. Questo rende attraente il settore, per coloro che riescono a entrare. ii) Il sistema legale, attualmente, è pesantemente sbilanciato a favore degli avvocati. La durata abnorme dei processi o la possibilità di ricorrere in Cassazione per un numero elevato di casi, garantisce loro impieghi di lunga durata. iii) il capitale umano, diciamo "tecnico-scientifico" non è ben remunerato; iv) le scuole superiori preparano male, soprattutto nelle materie matematico-scientifiche, il che rende poco attraente intraprendere certi tipi di studi universitari (lo dico da persona che insegna economia a Giurisprudenza e che ha a che fare quotidianamente con casi di fobia da matematica e affini).
Il punto è dunque se ci si possa attendere, in particolare dal governo attuale, una inversione di tendenza. Noi viviamo la situazione paradossale, citata sopra, in cui agli avvocati spetta un ruolo cruciale nelle questioni politiche, dando loro un grande palcoscenico. Questo contribuisce a favorire un circolo vizioso in cui, siccome ci si occupa delle faccende personali del Premier, si tolgono tempo, energie, spazi nei notiziari, alle questioni veramente importanti, come lo stato della ricerca, dell'innovazione, di tutto ciò che veramente servirebbe a risollevare le condizioni del paese. Il fatto che, in aggiunta, la categoria professionale degli avvocati sia tra quelle più rappresentate in Parlamento, sia a destra che a sinistra, rende la cosa ancor meno probabile.
giovedì 5 giugno 2008
Fuori gli italiani dall'Italia!

"Marocchina stuprata a Milano. Arrestato un trentenne italiano" (Repubblica)
"San Raffaele, arrestati due medici per truffa" (Corriere)
"La criminalità organizzata è responsabile di molti traffici compreso quello dei rifiuti tossici - afferma il capo dello Stato - e questi rifiuti insalubri in gran parte sono arrivati dal nord" (Repubblica)
"Basta! Non se ne può più! Sono dappertutto! Non siamo più sicuri!" Queste le frasi ricorrenti in Italia. Il paese si è improvvisamente scoperto vittima di una invasione, avvenuta in modo strisciante attraverso i secoli. C'è pieno di italiani! Un popolo barbaro, superstizioso, refrattario al cambiamento e al progresso tecnologico (meno della metà degli italiani sa usare internet). Un popolo che, ad esempio annovera tra i suoi modi di dire: "fidarsi è bene. Non fidarsi è meglio" oppure "mogli e buoi dei paesi tuoi", che ben sintetizzano il comune sentire. Un popolo che, malgrado le nefandezze di cui è capace, vedi i titoli di giornale sopra, va orgoglioso della propria cultura, che nei discorsi sull'economia del paese viene a volte indicata come "italianità". Ad ogni modo, il nuovo governo ha subito preso provvedimenti, e presto si troveranno le risorse per costruire le carceri pronte ad accogliere 50 milioni di persone.
domenica 20 aprile 2008
no, we can't
Il centrodestra ha vinto le elezioni. Era prevedibile, l'unico dubbio (e/o speranza) era che ne uscisse con una maggioranza ridotta al Senato. Non è successo. Ne sono seguite, e sono ancora in corso, discussioni sui motivi della vittoria e, soprattutto, della sua ampiezza. Prendendo spunto da alcuni episodi dell'ultima puntata di Annozero, provo a buttare giù qualche considerazione. L'episodio è stato da un lato Fuksas che diceva che in fondo gli italiani sono un popolo di ignoranti, e Di Pietro che ricordava la faccenda dell'assetto illegale delle telecomunicazioni in Italia, recentemente certificato dalla UE. Dopo questi spunti, la parte che rappresentava la destra (il giornalista Facci) ha detto: "Ma alla gente non importa nulla di Rete4, c'è il problema della sicurezza, degli immigrati, ecc.". Questa, che sicuramente è un'affermazione che contiene molta verità, presuppone però l'indipendenza delle "istanze" dei cittadini dall'assetto del sistema informativo italiano. Già in trasmissione Di Pietro gli ha risposto in questo senso. Vorrei provare ad articolare meglio questo punto, partendo proprio dai due temi che, apparentemente, hanno portato molti voti al centrodestra, in particolare alla Lega.Siamo minoranza, abituiamoci a non farcene una ragione.
domenica 13 aprile 2008
ho votato
Ho votato. Ho votato PD alla Camera, al Senato, e alla Regione. Provo a spiegare il perché.venerdì 11 aprile 2008
giovedì 3 aprile 2008
Bari, esami venduti all'università. Sei arresti, c'è anche un professore
Le misure restrittive riguardano un docente ordinario di matematica per l'economia dimessosi dopo l'avvio dell'inchiesta, un suo assistente, il capo segreteria di un dipartimento, un funzionario a riposo e due addetti alle aule. A tutti vengono contestati reati quali l'associazione per delinquere finalizzata alla concussione, corruzione, falso, rivelazione del segreto d'ufficio.
I carabinieri hanno scoperto che per la vendita degli esami c'era un vero e proprio tariffario. Si passava dai 700 euro per quelli più facili, a più di 3.000 per quelli difficili. Le vittime erano studenti italiani fuori sede e greci, cioè coloro che incontravano maggiori difficoltà nel sostenere le prove.
L'esame di matematica, tanto per fare un esempio, si passava con un trucco. Bisognava frequentare un ciclo di lezioni private a pagamento nell'istituto
Mediterraneo delle Scienze, presieduto dall'assistente del docente. Si pagavano 3.500 euro e il gioco era fatto. Inoltre, agli studenti venivano fornite tesi di laurea già fatte, sottratte dagli archivi della facoltà di Economia. Le tesi venivano scannerizzate, veniva rifatta la copertina ed erano pronte per l'uso.
Dall'inchiesta emerge che uno studente ha sborsato 15 mila euro per superare una serie di esami anche perché - ha spiegato lui stesso ai militari - "chi accettava di pagare la prima volta cadeva nella spirale del malaffare e doveva pagare sempre, fino a quando decideva l'organizzazione".
giovedì 27 marzo 2008
ESAMI COMPRATI ALLA SAPIENZA: 27 RINVII A GIUDIZIO
Ventisette rinvii a giudizio, due assoluzioni e sei proscioglimenti. Si e' conclusa cosi' l'inchiesta della procura di Roma sulla presunta compravendita di esami alla Sapienza alla facolta' di giurisprudenza tra il 2002 e il 2003. Lo ha deciso il gup Barbara Callari pronunciandosi sulla richiesta di rinvio a giudizio del pm Vincenzo Barba, secondo cui nell'ateneo c'era "una struttura strategicamente insediata capace di condizionare il percorso universitario degli studenti e, in particolare, di artefare le valutazioni degli stessi in sede di esame, attraverso l'opera di corruzione" dietro il pagamento di migliaia di euro. I ventisette, che si dovranno presentare il 9 luglio prossimo davanti all'ottava sezione del tribunale, sono, secondo i ruoli ricoperti all'epoca, gli impiegati Civita Ribaudi, Loreto Fioravanti, Ada Ungheri, Nicola Circosta, Sebastiana Angeletti, Matilde Mariani, Maria Tostini, Antonio Riccitelli, il professore Gianfranco Albini, gli assistenti Gabriella Troise, Pietro Maria Putti, Giorgio Francolini, Fausta Pugliese, Michele Franco Gelardi, gli studenti Fabio Falcone, Luca Arnone, Gabriele Pulcini e il fratello Daniele, Rodoula Zacharopoulou, Vincenzo Spinelli, Maurizio Rocchi, Luigi De Filippis, Antonio Pagliaro, sua madre Carmela Rosa Galione, Moira Nardone, il fidanzato Andrea Infantino, e Romano Galavotti. Il giudice ha assolto, in sede di giudizio abbreviato, perche' il fatto non sussiste (articolo 530 comma secondo Cpp che equivale alla vecchia formula dell'insufficienza di prove) la studentessa Cinzia Fazi e l'assistente Franco Cala'. Non doversi procedere, invece, per l'assistente Fabio Franceschi, gli studenti Paolo Visco, Carmina Corigliano, Giuseppe Fabiano, Cristiano Rossi e per l'impiegata Annarita Massari. Per alcuni dei rinviati a giudizio il gup ha disposto parziali proscioglimenti in relazione ad alcuni capi d'imputazione.
Repubblica, 27 marzo 2008



